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Chiude temporaneamente il Sentiero dei Fiori

Chiude temporaneamente il Sentiero dei Fiori: necessari lavori di messa in sicurezza dopo l'incendio della Capanna Faustinelli

Il Comune di Ponte di Legno ha disposto la chiusura temporanea del Sentiero dei Fiori, fino a nuova comunicazione, per consentire interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del percorso.

La decisione è stata presa in seguito all'incendio che, nella serata di mercoledì 10 giugno 2026, ha distrutto la Capanna Giovanni Faustinelli al Lagoscuro, situata lungo il celebre itinerario d'alta quota tra il Passo Castellaccio e il Passo Lagoscuro.

Secondo quanto riportato nell'ordinanza, il rogo ha provocato danni a un tratto della linea di sicurezza della via ferrata e ha lasciato nell'area numerosi detriti che compromettono la sicurezza del transito. Per questo motivo il sentiero, classificato EEA e destinato a escursionisti esperti con attrezzatura, resterà chiuso fino al completamento degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza.

L'ordinanza completa è consultabile in allegato.

Ordinanza n.9 11/06/2026

Per eventuali aggiornamenti sulla riapertura del Sentiero dei Fiori e sull'evoluzione degli interventi, si invita a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune di Ponte di Legno.

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ESTATE NEL PARCO 2026

ESTATE NEL PARCO 2026

una stagione di esperienze, scoperte e occasioni
per vivere la montagna

L'estate nel Parco dell'Adamello è iniziata. In alcuni casi gli appuntamenti sono già partiti, in altri prenderanno il via nelle prossime settimane, ma il filo conduttore è già chiaro: offrire a chi sceglie la Valle Camonica per le proprie vacanze, così come ai cittadini che in questo periodo possono viverla appieno, l'opportunità di scoprire un territorio straordinariamente ricco di bellezza, esperienze, luoghi da conoscere e realtà che ogni giorno lo custodiscono e lo valorizzano.

Nelle prossime settimane il Parco dell'Adamello racconterà, un po' alla volta, i progetti, le iniziative e le azioni messe in campo per rendere il territorio sempre più accogliente, accessibile e capace di parlare a persone di ogni età, interesse e sensibilità. Dal ritorno dei bus navetta (attivi dal 25 luglio al 23 agosto nei fine settimana e durante il Ferragosto) alla sistemazione, cura e manutenzione delle 46 aree attrezzate all’interno del Parco, passando per il variegato mosaico di proposte che unisce natura, cultura, divulgazione scientifica, educazione ambientale, escursionismo e scoperta del patrimonio locale.

Al centro della programmazione dell’Estate 2026 si collocano gli eventi organizzati direttamente dal Parco dell'Adamello e quelli delle tre Case del Parco di Vezza d'Oglio, Cevo e Paspardo. Ma il programma estivo si arricchisce anche grazie a una rete di collaborazioni che contribuisce a rendere il Parco dell'Adamello un luogo vivo, dinamico e capace di coinvolgere pubblici diversi.

«Accanto a un nucleo di iniziative organizzate direttamente dal Parco e alle numerose attività proposte dalle Case del Parco - dichiara l'assessore Giovan Battista Bernardi - stiamo lavorando per costruire una rete sempre più ampia di soggetti che condividono la nostra visione del territorio. Il bando nasce proprio con l’obiettivo di sostenere chi vive la montagna, chi la rende viva e la anima ogni giorno con proposte di qualità. Per noi valorizzare il Parco significa anche dare valore alle persone, alle associazioni e agli operatori che, con il loro impegno, contribuiscono a custodire e raccontare questo straordinario patrimonio».

Tra gli strumenti di promozione del territorio trovano spazio anche i nuovi visori 3D realizzati e pensati per offrire un'esperienza immersiva delle cime e dei paesaggi del Parco in occasione di fiere, manifestazioni e grandi eventi, permettendo a un pubblico sempre più ampio e diversificato di scoprire e avvicinarsi alle sue bellezze anche al di fuori dei confini della Valle Camonica.

L'estate nel Parco 2026 è dunque un invito a camminare, conoscere, osservare e lasciarsi sorprendere, tappa dopo tappa, alla scoperta di uno dei territori più ricchi e autentici dell'arco alpino.

Leggi il comunicato stampa completo


  • Osservatorio Faunistico all'Aviolo

    Come ogni anno sarà inoltre possibile visitare l'Osservatorio Faunistico alla conca dell'Aviolo, aperto tutti i sabati e le domeniche di luglio e agosto (dal 4 luglio al 30 agosto) oltre che continuativamente durante tutta la settimana di Ferragosto (dal 10 al 16 agosto). 

    Le giornate saranno dedicate all’osservazione della fauna selvatica presente sul territorio per sensibilizzare turisti e non solo verso il rispetto delle regole basilari della convivenza intra-biologica.

  • Bus Navetta 2026

    Confermato anche per l’estate 2026 l'impegno del Parco Adamello sul fronte della mobilità sostenibile con l’attivazione di "Bus NaVetta" nel periodo compreso tra il 25 Luglio ed il 23 Agosto, il servizio che consente agli amanti della montagna di raggiungere le vette più frequentate della Valle Camonica lasciando l’automobile a fondo valle. Questo servizio è stato pensato per decongestionare il traffico automobilistico durante le settimane di maggior affluenza in quota e ridurre le emissioni di CO nell'aria. Dopo il successo della sperimentazione del 2023, che ha previsto un significativo incremento delle corse, le giornate più intense del mese di agosto (con anticipazione alla fine di luglio) saranno coperte dal servizio per raggiungere la montagna in modo comodo e consapevole.

    (Seguirà comunicazione specifica)

  • BANDO per la promozione territoriale e l’animazione locale Annualità 2026

    Tra le novità del 2026 figura anche il nuovo Bando per la promozione territoriale e l'animazione locale, uno strumento sperimentale con cui il Parco dell'Adamello intende sostenere in modo concreto chi contribuisce a far conoscere, vivere e valorizzare il territorio. 

    La misura mette a disposizione complessivamente 20.000 euro e si articola in due linee di intervento: la prima dedicata alla promozione extra-territoriale, per supportare la partecipazione a fiere, eventi e manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale, e la seconda rivolta alle iniziative realizzate direttamente all'interno del Parco, come attività divulgative, educative ed esperienze sul campo.

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  • Nei Sentieri Selvatici 2026 - 3ª edizione

    3 cammini geopoetici con Davide S. Sapienza
    18 luglio area Vasta Valgrigna – 3 agosto Valle di Stabio – 6 settembre Valle della Monoccola

    >>> tutti i dettagli qui <<<

  • Un filo selvatico che risale la Valle

    C’è una geografia dell’Adamello di Valle Camonica più remota, elusiva, meno conosciuta.
    Un sud che si apre lentamente e porta i segni millenari della presenza umana tra ambienti selvaggi, e che attende di essere attraversato con occhi e passi diversi.
    L’edizione 2026 propone tre spedizioni esplorative nell’area meridionale del Parco dell’Adamello e dell’Area Vasta Valgrigna, territori di raro pregio paesaggistico,
    poco frequentati eppure densi di tracce e di storia.
    Ambienti connessi, che chiunque potrebbe percorrere in
    pochi giorni risalendo da sud verso nord il versante sinistro della Valle, ma che la pratica geopoetica trasforma in qualcosa di più lento, profondo, necessario.

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Gli appuntamenti nelle tre Case del Parco, presidi territoriali sempre attivi

L'estate 2026 sarà come sempre intensa anche per le tre Case del Parco dell’Adamello, i presidi territoriali che durante tutto l'anno organizzano attività di educazione ambientale, accoglienza e informazione. Ognuna con i propri peculiari carattere, stile e specializzazione.


Le collaborazioni

  • Meet Fungi / Micocosmo

    È una iniziativa che promuove un modello innovativo e replicabile di turismo sostenibile basato sulla conoscenza e sulla valorizzazione della biodiversità montana, con particolare attenzione alla diversità fungina (micodiversità). Sostenuta dal Parco dell’Adamello, attraverso escursioni, laboratori tematici, attività di citizen science e un festival dedicato alla micologia, coinvolge cittadini, studenti e turisti nella scoperta del ruolo ecologico dei funghi e nella raccolta di dati utili alla ricerca scientifica e alla conservazione.

    Nel corso dell’estate, oltre a collaborare con le Case del Parco, sarà ospite della Mostra Mercato di Pescarzo tutti i giorni, dall’1 al 9 agosto, con escursioni micologiche e laboratori, mentre dal 2 al 6 settembre tornerà Micocosmo Festival, quest’anno in programma allo Spazio Feste di Cevo con escursioni, laboratori, conferenze e musica. 

    Per info e aggiornamenti: www.meetfungi.isprambiente.itwww.micocosmofestival.net 

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  • SonOrobie

    Tra le novità dell'estate 2026 figura anche la prima collaborazione tra il Parco dell'Adamello e SonOrobie, la rassegna musicale che intreccia montagna, jazz e sostenibilità, nata dall'esperienza del musicista Marco Pasinetti e oggi divenuta un progetto culturale strutturato grazie all'omonima associazione. 

    Giunta alla terza edizione, la manifestazione propone sei concerti in altrettante località montane, distribuiti nell'arco di tre mesi, con l'obiettivo di raccontare le terre alte attraverso il linguaggio universale della musica e di promuovere un modo lento, consapevole e rispettoso di vivere la montagna.

    L'appuntamento che coinvolge direttamente il Parco dell'Adamello è in programma il 26 luglio al Dos del Curù, nel territorio di Cevo e della Val Saviore, uno dei siti archeologici più suggestivi e significativi dell'area protetta. In collaborazione con il Parco e con la Casa del Parco dell'Adamello, Sonorobie riproporrà qui la sua formula originaria: un concerto in solo di Marco Pasinetti, che raggiungerà la montagna con la propria musica per dare vita a una performance per chitarra elettrica ed effetti interamente composta da brani originali. Un'esperienza essenziale e immersiva, in cui il paesaggio diventa parte integrante dell'ascolto e la musica uno strumento per amplificare la bellezza e il valore dei luoghi.

    Sempre in collaborazione con l’associazione SonOrobie è inoltre in programma un evento il prossimo 20 settembre a Loa (Berzo Demo) in prossimità del nuovo rifugio che il Comune ha ricostruito dopo l’incendio devastante del 2020.

    Per info e aggiornamenti: www.sonorobie.it 

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  • ValCamUnica

    La Comunità Montana Valle Camonica - Parco Adamello, partendo dalla presenza di una domanda espressa da parte degli ospiti delle principali strutture ricettive presenti nel comprensorio turistico dell’alta Valle Camonica, ha sostenuto un’iniziativa sperimentale finalizzata alla strutturazione di un servizio articolato di organizzazione di escursioni “esperienziali”. Da questi intenti è nato il progetto “Val CamUnica”, che propone un articolato programma di escursioni che si propongono di integrare un approccio di conoscenza del territorio e dell’ambiente montano con l’escursionismo classico, utilizzando la rete escursionistica del Parco dell’Adamello. 

    All’interno del programma estivo 2026 del Parco dell’Adamello sono promosse unicamente le escursioni che si svolgeranno a titolo gratuito per i partecipanti. Questo servizio auspicabilmente dovrebbe espandersi e proseguire autonomamente negli anni a venire, incrementando l’offerta turistica a basso impatto ambientale di questa parte di territorio camuno in analogia a quanto avviene in altri comprensori alpini.

    Gli appuntamenti gratuiti:
    - 23/06: Monte Casola da Predazzo, con Italo Bigioli
    - 05/07: Valbione - Bocchetta dei buoi, con Davide Gazzola
    - 11/07: Valle di Salimmo da Malga Caldea, con Chiara Sesti
    - 28/07: da Malga Caldea al Rifugio Garibaldi, con Chiara Sesti
    - 02/08: Monte Calvo della Val Vallaro, con Beatrice Bisaglia
    - 05/08: Malga Stain - Val Galinera - Bivacco Festa, con Giulia Savoldelli
    - 29/08: Edolo - Monno, con Beatrice Bisaglia
    - 30/08: Vezza d’Oglio - Piana dei Morei, con Marco Preti
    - 08/09: Mezzul e trinceramenti, con Marco Preti
    - 19/09: Monte Plazza dalla Val Moriana, con Michele Fiallo
    - 18/10: Valle Moia e Monte Foppa (accompagnatore da definire)

    Per info e prenotazioni: https://valcamunica.it/it 

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NEI SENTIERI SELVATICI 2026 - 3ª edizione

Nei Sentieri Selvatici 2026 - 3ª edizione

Rassegna di cammini geo-poetici con Davide Sapienza (luglio-settembre 2026)

Cammini e pratica geopoetica a cura di Davide S. Sapienza con Officina Culturale di Luoghi e Paesaggi Alpes

Dal 2024 Nei Sentieri Selvatici è la rassegna di pratica geopoetica che il Parco dell’Adamello ha chiesto di realizzare ad hoc a Davide S. Sapienza, con il coordinamento di Alpes e la presenza di guide escursionistiche della Valle Camonica. Dopo avere esplorato aree diverse della Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino nel 2024, nell’ambito del Parco e al di fuori di esso, e aree meno battute del Parco nel 2025, l’edizione 2026 si presenta per accompagnare chi vorrà unirsi a queste esperienze nella zona meridionale del Parco, in aree poco frequentate dagli escursionisti e dai visitatori della Valle. L’iniziativa, nata per ampliare la visione sui valori geografici, culturali, storici e umani della Valcamonica, proporrà un nuovo approfondimento del legame tra geografia e poetica nell’ambiente alpino del Parco dell’Adamello e dell’Area Vasta Valgrigna, continuità di particolare pregio sociale e paesaggistico. Saranno tre le “spedizioni” esplorative insieme a Sapienza e in uno caso, anche con il geografo, scrittore, esploratore Franco Michieli. Si risalirà dal versante sinistro della Valle Camonica, da sud verso nord, in tre ambienti collegati tra loro che chiunque potrebbe percorrere in pochi giorni attraversando ambienti selvaggi, ma dai chiari segni della presenza umana fin dalla preistoria. 

Sapienza per la pratica geopoetica mette a frutto decenni di viaggi e progetti culturali in Italia e in Europa (come UNESCO e Parchi Nazionali in Nordland, capitali europee della cultura in Norvegia e in Portogallo), oltre a un’intensa attività di esplorazione a piedi delle nostre montagne. Proprio dal progetto La Via dei Silter si origina il cammino di apertura della rassegna nelle zone più remote dell’Area Vasta. I praticanti della geopoetica compiono spedizioni poetiche, arricchite dalla lettura di testi letterari e animate dal desiderio di “leggere” la geografia per cogliere le sfumature “scritte” nell’ambiente alpino così peculiare in queste aree della Valcamonica: il secondo e il terzo appuntamento infatti ci porteranno nella solitaria Val di Stabio, che gode di uno status di elevata naturalità e protezione, e infine dalla val Paghera di Ceto alle creste che separano dal Parco Adamello-Brenta e fino alla Val di Dois. Saranno esperienze nelle quali ogni partecipante avrà un ruolo attivo per porsi domande che coinvolgono gli aspetti più intimi di come ognuno di noi ha interiorizzato la geografia: come percepiamo il paesaggio? E la montagna, come entra in noi? Cosa raccontano le letture di testi letterari in un ambiente così avvolgente? Cosa ci dice la montagna della nostra vita?

Le lunghe giornate in cammino daranno voce a queste domande, in luoghi scelti per sottolineare la straordinaria varietà che la storia naturale e culturale della Valle Camonica ha impresso al suo paesaggio, lì dove il respiro genera l’immersione fisica, mentale e spirituale che ci dona le tracce da seguire e il selvatico va a rintracciare percezioni e visioni riflesse dal nostro modo di essere. Sono esperienze durante le quali essere “qui e ora” richiede di lasciare “a valle” i ritmi della quotidianità, che non consentono di elaborare al meglio tutto ciò che la montagna sa darci: i segnali della geografia in continua evoluzione dentro di noi, il nutrimento della mente e dello spirito, il benessere psicofisico.  La montagna è un unico grande “sentiero selvatico” e quando ci poniamo in ascolto, siamo in sintonia. Siamo connessi. Ai cammini di pratica geopoetica della Terza Edizione possono partecipare escursionista allenati, abituati a lunghe giornate in quota (i dislivelli saranno tra i 700 e i 1300 metri), dal mattino presto al pomeriggio inoltrato. Anche quest’anno, la guida che accompagnerà i gruppi è stata affidata al camuno Giuseppe Bernardi.


  • Sabato 18 luglio

    I segreti della Via dei Silter

    I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
    È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.

    >>> ISCRIVITI QUI <<<

  • Area Vasta Valgrigna

    Tra il 2012 e il 2014, Davide e Franco, incaricati da ERSAF, esplorarono l’Area Vasta Valgrigna insieme; camminando in ogni stagione in territori poco conosciuti al di fuori della Valcamonica percorsero sentieri, mulattiere, strade forestali e tracce perdute, macinando chilometri e dislivelli, ricompensati da scoperte e sorprese paesaggistiche e naturalistiche straordinarie. Così nacque il cammino intitolato La Via dei Silter e dedicato alla valorizzazione degli alpeggi dell’Area Vasta, una geografia che trasporta la mente lontana per un viaggio intimo e irripetibile. La Via dei Silter fu il primo esperimento geopoetico di Michieli e Sapienza sul campo, come raccontato nel libro. Il cammino dei due amici proporrà quel modus di viaggiare a piedi poiché, come recita un libro di Michieli, Per ritrovarti devi prima perderti.


  • Lunedì 3 agosto

    Val di Stabio, alle soglie della meraviglia

    I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
    È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.


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    (le iscrizioni apriranno il 3 luglio) 

  • Area Val di Stabio

    Il genius loci della Val di Stabio è tra i più elusivi e persuasivi della geografia che caratterizza il Parco dell’Adamello. Sarà che nell’istante in cui i sensi assorbono le avvisaglie della grande area dove si trovano gli alpeggi un mondo come nuovo appare e invita a esplorare la vasta piana dove ogni elemento racconta di un nesso e invita al “vagar” dell’anima. È una sintonia fine, la connessione con un mondo dove si accede a quelle che Sapienza definisce “le terre della percezione”. E lì si vaga lasciando che i passi si muovano liberi, leggeri, facendoti sentire come l’aquila che si libra tra quella corona di montagne, altitudini così diverse tra loro e che paiono scivolare nelle correnti invisibili del destino geologico della Terra. Luoghi, viene da pensare, dai quali non si torna mai veramente uguali a prima. Leggi qui un reportage di Davide Sapienza per Atlante Bresciano.


  • Domenica 6 settembre

    Val della Monoccola, segnali di storia nei sogni di roccia e cielo

    I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
    È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.


    >>> ISCRIVITI QUI <<<
    (le iscrizioni apriranno il 6 agosto) 

  • Area Valle della Monoccola

    L’inizio di settembre in alta quota è un privilegio, un viaggio nel futuro: l’estate aleggia, ma l’autunno si sta insediando. I cieli cambiano, i colori svolazzano, le tracce sembrano farsi più evidenti, per poi scomparire tra i riflessi di storia e di vita alpina, lì dove è raro incontrare qualcuno. Ogni curva del sentiero che sale è un giro nell’infinita varietà di queste vallate che si nascondono al fondo valle. E dai crinali che si affacciano sul Trentino ci si insinua dove la Rossola ha donato occhi d’acqua cristallina all’Adamello più intimo e con quegli occhi si continua ad esplorare. E a sentirci felici di essere lassù, nel blu.

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Sonico, chiusa la Via Terzulli sul sentiero CAI 623 per lavori di riqualificazione

Sonico, chiusa la Via Terzulli sul sentiero CAI 623 per lavori di riqualificazione

Da domenica 15 giugno 2026 e fino al termine dei lavori sarà chiusa al transito alpinistico la Via Terzulli, il tratto attrezzato del sentiero CAI n. 623 diretto all'Adamello, nel territorio comunale di Sonico.

La chiusura è stata disposta dal Comune di Sonico per consentire interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle attrezzature presenti lungo il percorso, tra cui cavi, staffe e corde, che saranno sostituiti e sistemati da una ditta specializzata.

Per tutta la durata dei lavori sarà quindi vietato l'accesso e la percorrenza del tratto interessato.

L'ordinanza completa è consultabile in allegato.

Ordinanza 12/2026 - Comune di Sonico

Per eventuali aggiornamenti sulla riapertura del percorso e sull'andamento dei lavori, si invita a fare riferimento alle comunicazioni ufficiali del Comune di Sonico.

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Iscla di Monno: si inaugura un nuovo collegamento della Ciclovia dell’Oglio | 4 giugno 2026

Iscla di Monno:
si inaugura un nuovo collegamento della Ciclovia dell’Oglio

L’opera verrà presentata in occasione del passaggio del Bike Track Test 2026 lungo la Ciclovia Monaco-Milano

Giovedì 4 giugno | ore 16.00 | Iscla di Monno

Giovedì 4 giugno, intorno alle ore 16.00, verrà inaugurato a Iscla di Monno uno degli interventi più importanti realizzati negli ultimi anni per la valorizzazione della Ciclovia dell’Oglio: il nuovo raccordo ciclopedonale che collega la direttrice principale della Ciclovia verso Monno e il Passo del Mortirolo da un lato, e verso Edolo, Aprica e Valtellina dall’altro unendo – ciclisticamente parlando – due versanti contrapposti della valle.

L’intervento si compone di una nuova passerella sul fiume Oglio e di un sovrappasso sulla Strada Statale 42, opere che consentono di scavalcare queste due barriere in totale sicurezza.

L’inaugurazione avviene in un contesto particolarmente significativo come il passaggio del Bike Track Test 2026, che percorre integralmente l’itinerario lungo la Ciclovia dell’Oglio.

Non è un caso che un’opera che guarda alle connessioni europee venga inaugurata proprio durante il passaggio di una delegazione internazionale in viaggio per testare un percorso che collega territori, comunità e culture attraverso la mobilità sostenibile.

Una nuova dimensione per la ciclabilità della Valle Camonica, verso l’Aprica e il Mortirolo

Il nuovo collegamento apre di fatto una nuova prospettiva per la rete ciclabile del territorio.

La Ciclovia dell’Oglio, sviluppata lungo il versante sinistro della valle, diventa sempre più una direttrice capace di connettersi a nuovi percorsi e nuove destinazioni che fino ad ora risultavano raggiungibili solo con difficoltà o senza continuità ciclabile. Da oggi si apre una nuova direzione verso Edolo, Aprica e la Valtellina, lungo un itinerario che nel tratto compreso tra San Brizio, Edolo e le contrade storiche del territorio offre anche un’esperienza paesaggistica di particolare pregio.

L’intervento rappresenta inoltre un passaggio strategico nel quadro della pianificazione regionale della mobilità ciclistica. Regione Lombardia, attraverso la pianificazione dei corridoi ciclabili regionali, ha individuato infatti il Percorso Ciclabile di interesse regionale n° 12 “Oglio” quale asse destinato a collegare il Passo del Tonale al Po, prevedendo anche lo sviluppo del collegamento tra Edolo, Aprica e Tirano, con l’obiettivo di mettere in relazione Valle Camonica e Valtellina. Dove Tirano riveste un ruolo particolarmente significativo poiché rappresenta una porta di accesso ai Grigioni, grazie anche ai collegamenti della Ferrovia Retica, aprendo così una connessione naturale verso la Svizzera e verso una dimensione sempre più europea della mobilità ciclistica camuna.

L’opera apre contemporaneamente anche una ulteriore nuova possibilità: il raccordo consente infatti di collegare dalla Ciclovia Incudine a Monno e da qui il Passo del Mortirolo, una delle salite più iconiche del ciclismo internazionale, conosciuta da migliaia di appassionati e non a caso ribattezzata di recente come Cima Pantani.

Per la prima volta sarà possibile partire dalla pianura, da Brescia oppure da Ponte di Legno e, percorrendo la Ciclovia dell’Oglio, raggiungere il Mortirolo attraverso un percorso ciclo pedonale continuo, evitando i lunghi tratti sulla Strada Statale 42, particolarmente trafficata. Un collegamento che amplia l’attrattività turistica del territorio e apre nuove opportunità per il cicloturismo sportivo.


Storia, identità e relazioni

Il valore dell’intervento, oltre che infrastrutturale, è anche culturale poiché riprende un collegamento storicamente esistente, recuperando una viabilità che per secoli ha rappresentato la via d’accesso da Edolo al Tonale e da qui al Tirolo.

Prima della realizzazione dell’attuale Strada Statale 42, il collegamento verso il Tonale saliva in quota dall’antico centro storico di Edolo e, dopo avere attraversato alcune contrade a mezza costa, raggiungeva la Chiesa di San Brizio per scendere ed attraversare il fiume Oglio proprio nei pressi dell’attuale intervento, dove ancora oggi risultano visibili i ruderi delle antiche strutture del vecchio ponte di San Brizio.

L’opera odierna recupera e restituisce vita a quel tracciato storico, reinterpretandolo in chiave ciclopedonale. Questo percorso racconta la storia delle connessioni della Valle Camonica, delle difficoltà geografiche che per secoli hanno caratterizzato l’accessibilità dell’Alta Valle e del ruolo di Edolo, storicamente snodo fondamentale tra il mondo della pianura, il Tonale, la Valtellina e la Svizzera. Anche il collegamento internazionale della Monaco-Milano assume in questo senso un significato simbolico: richiama gli storici rapporti culturali tra il mondo germanico e l’Alta Valle Camonica, quasi a riallacciare oggi, attraverso una mobilità sostenibile e leggera, relazioni che hanno radici profonde.


Un intervento complesso per oltre un milione di euro di investimento

La realizzazione dell’opera ha richiesto un investimento superiore al milione di euro. Dal punto di vista tecnico l’intervento comprende due strutture in carpenteria metallica, realizzate con particolare attenzione all’inserimento paesaggistico e alla mitigazione dell’impatto visivo.

La costruzione ha presentato complessità progettuali e idrauliche: l’area interessata si trova infatti alla confluenza del fiume Oglio con la Val Finale e con la Val Dorena, condizioni che hanno richiesto specifici accorgimenti tecnici e particolari attenzioni nella progettazione.

L’opera viene inaugurata e resa utilizzabile sin da subito, seppure per qualche mese rimane sul sito un’interferenza con il cantiere di regimazione idraulica del tratto di confluenza del torrente Val Finale nel fiume Oglio, che richiederà particolare attenzione nell’utilizzo del raccordo: il tratto sarà percorribile, ma si raccomanda prudenza e il transito con biciclette accompagnate a mano nel punto di interferenza.

 

Gli interventi lungo la Ciclovia

L’intervento a Iscla di Monno rappresenta il secondo lotto di un programma più ampio di miglioramento della Ciclovia dell’Oglio sviluppato negli ultimi cinque anni.

Nel 2024 sono stati completati interventi a Breno in località Spinera e a Piancogno e nel 2025 il rifacimento della passerella sul torrente Re di Piancamuno. A questi si aggiungono il rifacimento di una serie di barriere di protezione e staccionate lungo tutto il percorso e numerosi altri piccoli interventi di riqualificazione.
È attualmente attivo un cantiere a Darfo, in località Isola, mentre sono ormai stati affidati i lavori per la realizzazione di una nuova passerella sul torrente Re di Rogno per la quale seguirà a breve un aggiornamento specifico.

 

Accanto agli investimenti straordinari proseguono inoltre le manutenzioni ordinarie che la Comunità Montana realizza ogni anno, con un investimento di circa 150 mila euro annui destinati a taglio erba, manutenzione del fondo, sfalci e cura costante del percorso a supporto delle amministrazioni comunali.

«La Ciclovia dell’Oglio – ha dichiarato Giovan Battista Bernardi, Assessore al Parco dell’Adamello con delega alle Piste Ciclabili – rappresenta un investimento strategico per la Valle Camonica. Queste opere rendono il territorio più attrattivo per un turismo sostenibile e di lunga percorrenza, capace di generare opportunità per il sistema turistico locale e di connettere la Valle a reti sempre più ampie, fino alla dimensione europea. Allo stesso tempo migliorano la qualità della vita dei cittadini, offrendo nuove opportunità di mobilità dolce, di tempo libero e di fruizione di un territorio curato, oltre a un interessante e crescente indotto economico. Dietro questi interventi è importante mantenere una visione comprensoriale e un approccio locale: le opere non sono pensate per il vantaggio del singolo Comune, ma sono infrastrutture costruite per l’intero territorio e per un beneficio collettivo, tuttavia è necessario sempre mantenere la condivisione del progetto e degli intenti con le amministrazioni coinvolte, che rimangono proprietarie delle opere.»

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