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Riapre la via Terzulli

Riapre la via Terzulli, diretta per l'Adamello

Il Comune di Sonico ha comunicato la revoca dell’Ordinanza di chiusura della Via Terzulli a seguito dell’ultimazione dei lavori di riqualificazione, della certificazione di regolare esecuzione e l’attivazione di polizza assicurativa.
Si raccomanda, lungo la via attrezzata, di seguire le regole indicate dal Regolamento dedicato e dalle indicazioni posizionate sul percorso.

Consulta l'ordinanza del Comune di Sonico

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Bus NaVetta 2026 - Nel cuore del Parco senza auto | 6ª edizione

Bus NaVetta 2026 - Nel cuore del Parco senza auto (6ª edizione)

Anche per l’estate 2026, il Parco dell’Adamello rinnova il suo impegno per una montagna più sostenibile e accessibile. A partire da sabato 25 luglio e fino a domenica 23 agosto, torna il servizio Bus NaVetta – Nel cuore del Parco senza auto, una soluzione concreta e sostenibile per raggiungere i punti di partenza delle escursioni più amate del nostro territorio senza l’utilizzo dell’auto privata.

L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è nata per promuovere una mobilità più dolce e consapevole nelle settimane di massima affluenza, riducendo traffico, emissioni e disagi legati al parcheggio in quota. Utilizzare la navetta è un piccolo gesto che ha grande valore: per l’ambiente, per la qualità dell’esperienza escursionistica e per la vivibilità della montagna, anche da parte di chi la abita e ci lavora.

Consulta gli orari 2026 | Brochure

📅 Giorni di attivazione del servizio

Il servizio sarà attivo:

Sabato 25 e domenica 26 luglio
Sabato 1 e domenica 1 agosto
Sabato 8 e domenica 9 agosto
Sabato 15 e domenica 16 agosto
Sabato 22 e domenica 23 agosto

🚐 Le 4 linee attivate nel 2026

  1. Ponte di Legno – Temù – Malga Caldea 

  2. Edolo – Sonico – Val Malga

  3. Valle di Saviore – Malga Lincino

  4. Breno – Bienno – Passo Crocedomini

ℹ️ Come accedere al servizio

  • Prenotazione obbligatoria entro la settimana precedente all’escursione

  • Costo: 2 euro a tratta (gratis per minori di 14 anni), +1,50 euro per trasporto bici

  • Tutte le informazioni pratiche (orari, punti di raccolta, contatti) sono disponibili nel pieghevole informativo scaricabile anche qui


Nota bene
: le stazioni e le auto-stazioni rimangono punto di riferimento per la partenza delle navette.

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Venerdì 3 luglio riapre il SENTIERO DEI FIORI

Venerdì 3 luglio riapre il SENTIERO DEI FIORI, la spettacolare via ferrata d'alta quota

Durante tutto il mese di agosto sarà percorribile solo in senso orario in base ad un’ordinanza del Comune di Ponte di Legno, per garantire una maggiore sicurezza degli escursionisti

Il Sentiero dei fiori sarà percorribile in sicurezza a partire da venerdì 3 luglio. La spettacolare via ferrata che ripercorre i camminamenti dei soldati della Prima guerra mondiale, lungo la cresta Castellaccio-Pisgana a 3.000 metri di quota, rappresenta per molti appassionati di alpinismo la prima uscita della stagione estiva. Ricordiamo che, trattandosi di una via ferrata, è obbligatorio avere con sé l’imbrago e il kit da ferrata ed è vivamente consigliata l’attrezzatura di alta montagna.

Al fine di garantire la migliore fruibilità del Sentiero e di conseguenza anche una maggiore sicurezza per gli escursionisti, il Comune di Ponte di Legno in accordo con la Comunità montana di Valle Camonica ha stabilito che nel periodo compreso tra l’1 ed il 31 agosto questa via ferrata potrà essere percorsa esclusivamente in senso orario, ovvero dai 3000 metri di Passo Presena ai 2.585 metri di Passo Paradiso. Nel mese di luglio verrà emessa l’apposita ordinanza, il Comune confida nella comprensione da parte di tutto il mondo degli appassionati di montagna che, soprattutto nel mese di agosto, accorrono numerosi sul ghiacciaio Presena per percorrere il famoso Sentiero.

Presso la biglietteria Paradiso, al Passo Tonale, oppure online sul sito pontedilegnotonale.com, è possibile acquistare il biglietto “Sentiero dei fiori” che prevede una andata e ritorno con la cabinovia Paradiso e una corsa singola con la cabinovia Presena. Si prega di prendere nota degli orari degli impianti di risalita e di tenerne conto per il rientro, per evitare di trovarsi in difficoltà dopo l’orario di chiusura. La cabinovia Paradiso è in funzione fino al 20 settembre, apre alle 8:30 e chiude alle 16:45 (apertura dalle ore 8:00 dall’8 agosto al 23 agosto e chiusura alle 17:45 dal 25 luglio al 30 agosto) mentre la cabinovia Presena, anch’essa in funzione fino al 20 settembre, chiude alle 16:15 (fino alle 17:15 dal 25 luglio al 30 agosto).

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Ciclovia dell’Oglio, firmato il contratto che dà il via ai lavori per il ripristino della passerella ciclopedonale tra Pian Camuno e Artogne nel territorio di Rogno

Ciclovia dell’Oglio, firmato il contratto che dà il via ai lavori per il ripristino della passerella ciclopedonale tra Pian Camuno e Artogne nel territorio di Rogno

Con la sottoscrizione del contratto e il perfezionamento dell'accordo tra tutte le parti coinvolte, possono prendere avvio i lavori di ripristino della passerella ciclopedonale sul torrente Re di Artogne, nel territorio comunale di Rogno, lungo il tracciato della Ciclovia dell'Oglio.

L'intervento interessa un punto strategico del percorso che collega i comuni di Pian Camuno e Artogne e che, per una particolare conformazione storica dei confini amministrativi, ricade in una piccola enclave territoriale del Comune di Rogno, impercettibile per chi percorre la Ciclovia tra i due comuni della bassa Valle.

La passerella originaria, realizzata oltre vent'anni fa nell'ambito della storica Pista Ciclabile Camuna promossa dalla Provincia di Brescia in accordo con i Comuni interessati, era una struttura lignea che dopo oltre due decenni di esposizione agli agenti atmosferici e a fronte del progressivo ammaloramento del manufatto è stata chiusa per ragioni di sicurezza dal Comune di Rogno (in quanto appunto diretto responsabile del tratto interessato).

Per superare una situazione di stallo che si protraeva da alcuni anni e ripristinare la piena fruibilità del percorso, la Comunità Montana si è attivata reperendo le risorse necessarie e predisponendo la progettazione dell'intervento. La manutenzione della passerella era infatti disciplinata dagli accordi sottoscritti nel 2001 tra la Provincia di Brescia ed una serie di Comuni interessati nell'ambito della realizzazione della Pista Ciclabile Camuna.

Il progetto, dal valore complessivo di circa 150 mila euro, prevede la completa sostituzione della passerella esistente con un nuovo manufatto in carpenteria metallica, più resistente e durevole nel tempo. L'intervento comprende inoltre il rinforzo e il rialzo delle spalle di sostegno, adeguate alle più recenti normative di polizia idraulica, così da garantire maggiori condizioni di sicurezza e resilienza dell'opera in caso di piene e condizioni meteorologiche straordinarie.

L'avvio del cantiere è previsto entro quindici giorni dalla firma del contratto, mentre la conclusione dei lavori è stimata entro tre mesi, salvo imprevisti tecnici legati alla particolare complessità del sito, caratterizzato dalla vicinanza della linea ferroviaria e dalle difficoltà di accesso all'area di intervento.

«Con questo intervento restituiamo continuità a un tratto fondamentale della Ciclovia dell'Oglio e riportiamo piena funzionalità a un collegamento strategico tra Pian Camuno e Artogne, particolarmente importante per la fruizione dell'intero percorso cicloturistico della Valle Camonica» dichiara Giovan Battista Bernardi, Assessore con delega alle piste ciclabili. «È importante ricordare che la passerella risale a oltre vent'anni fa e che la sua manutenzione era disciplinata da specifici accordi sottoscritti all'epoca tra Provincia ed una serie di Comuni, tra i quali non figurava Comunità Montana. Oggi, pur non essendo titolari del demanio stradale e quindi non avendo competenza diretta sull'opera, abbiamo scelto di intervenire ancora una volta a supporto degli enti coinvolti, reperendo le risorse necessarie e promuovendo una soluzione condivisa nell'interesse dell'intero territorio. Il nostro obiettivo è preservare e valorizzare un'infrastruttura di valenza comprensoriale e turistica che rappresenta un patrimonio per la Valle e per le migliaia di cittadini e visitatori che ogni anno percorrono la Ciclovia dell'Oglio».

L'intervento si inserisce nel più ampio impegno della Comunità Montana per la valorizzazione e la manutenzione della Ciclovia dell'Oglio, considerata un'infrastruttura strategica per la mobilità dolce e per l'attrattività turistica dell'intero comprensorio. Negli ultimi anni Comunità Montana ha assunto direttamente il coordinamento della manutenzione ordinaria e della cura complessiva della Ciclovia, in accordo con i Comuni interessati, per garantire uniformità e continuità lungo l'intero percorso. Restano invece in capo ai singoli enti locali le competenze relative alla custodia delle infrastrutture, alla sicurezza e all'adozione delle eventuali ordinanze.

Durante l'esecuzione dei lavori il tratto rimarrà interdetto al transito. La deviazione del percorso è già stata segnalata in loco e si raccomanda a tutti gli utenti di rispettare la segnaletica predisposta, evitando il passaggio nell'area di cantiere e qualsiasi attraversamento improprio della vicina sede ferroviaria, che rappresenta un grave pericolo per l'incolumità delle persone.

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A Tavola in Rifugio 2026 nella Valle dei Segni 9^ Edizione

A Tavola in Rifugio 2026 nella Valle dei Segni - 9^ Edizione

Scopri, assapora e vota la cucina di montagna.
Una montagna che continua a raccontarsi nel piatto

A Tavola in Rifugio torna nella Valle dei Segni con la sua nona edizione, confermando la solidità di un progetto che negli anni ha saputo crescere in partecipazione, qualità e riconoscibilità. Un’iniziativa che valorizza la cucina d’alta quota e il ruolo dei rifugi come presìdi culturali, sociali e identitari.

Il concorso è ideato e promosso dalla rivista Vini & Cucina Bresciana, in collaborazione con Assorifugi Lombardia, Rifugi di Lombardia e con il sostegno della Comunità Montana di Valle Camonica e del Parco dellAdamello. A fianco del progetto anche i main sponsor MICO Sport Spa, Liquorificio Tevini Valle Camonica, Cooperativa Rocche dei Vignali e Oleificio F.lli Barbi, realtà che condividono i valori della montagna e della qualità locale.

Dopo i 15 rifugi coinvolti lo scorso anno, l’edizione 2026 registra un’ulteriore crescita: 18 rifugi partecipanti, un ricambio significativo tra i gestori e una presenza crescente di giovani professionisti. Non è solo un aumento numerico: è il segnale di una ristorazione d’alta quota che si rinnova, sperimenta e continua ad attrarre nuove energie, mantenendo saldo il legame con tradizione, identità e sostenibilità.

Il concorso si conferma un osservatorio stabile sulla cucina di montagna e sulle sue trasformazioni: un luogo dove memoria gastronomica e tecniche contemporanee convivono, dando vita a piatti che raccontano la montagna attraverso ingredienti locali, filiere corte e pratiche responsabili.

A Tavola in Rifugio non nasce come una competizione in senso stretto. Lo spirito del concorso è quello di una sana e amichevole sfida tra rifugi, finalizzata alla promozione della cultura gastronomica e dell'accoglienza della montagna bresciana.

Questanno molte proposte recuperano ricette storiche affiancate da interpretazioni attuali che rispettano l’identità originaria.

Questa doppia direzione - continuità e innovazione - restituisce limmagine di una cucina alpina viva, capace di dialogare con nuove sensibilità senza perdere radici. L’aumento dei rifugi, il ricambio generazionale e la qualità crescente dei piatti confermano un trend chiaro: la montagna è un ecosistema gastronomico che evolve e che trova nei rifugi un punto di riferimento per accoglienza, cultura e tutela del territorio.
«Il concorso continua a crescere perché cresce la consapevolezza del ruolo dei rifugi: luoghi dove la cucina non è solo nutrimento, ma cultura. Raccontare questi piatti significa raccontare la montagna e chi la vive ogni giorno con competenza e rispetto. Un ringraziamento va ai gestori, che mantengono vivo un patrimonio condiviso; agli sponsor, che sostengono la valorizzazione del territorio; e alle istituzioni, la cui collaborazione rende possibile un percorso fondato su qualità, identità e responsabilità» sottolinea Carola Fiora, Direttrice della rivista Vini & Cucina Bresciana.

«Ogni edizione conferma quanto i rifugi siano luoghi capaci di unire accoglienza, cucina e identità territoriale. Il concorso valorizza un patrimonio che appartiene a tutta la Valle Camonica» evidenzia Priscilla Ziliani, Assessore a Cultura, Sport e Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica.  «I rifugi sono presìdi culturali e ambientali. Qui la cucina diventa racconto, memoria e responsabilità. Il concorso aiuta a far emergere questa ricchezza» aggiunge Gianbattista Bernardi Assessore delegato al Parco dell’Adamello.

Anche la Consigliera regionale Claudia Carzeri, vicepresidente della Commissione Speciale Montagna, ha voluto sottolineare l’impegno dei rifugisti «promuovere la cucina di montagna significa valorizzare lanima più autentica dei nostri territori. I rifugi rappresentano un modello di ospitalità che unisce tradizione, qualità e cura delle persone.»

Un rifugio non è soltanto un luogo di sosta: è un presidio umano e culturale. Nelle cucine di montagna convivono memoria, attenzione all’ambiente, rispetto per l’acqua e per i tempi della natura. Raccontare i rifugi significa raccontare una parte autentica del futuro gastronomico della Valle Camonica.
«Ogni rifugista porta con sé una storia, un gesto quotidiano, un modo di accogliere. Anche questanno ritroviamo passione, dedizione e un forte senso di comunità» conferma Gabriella Fioletti referente Assorifugi Lombardia

 

I rifugi partecipanti: identità e territori

I 18 rifugi dell’edizione 2026 rappresentano uno spaccato significativo dell’arco montano bresciano: strutture storiche, rifugi d’alta quota, presìdi escursionistici e realtà familiari che operano in contesti ambientali diversi.

Oggi i rifugi sono luoghi dove si intrecciano accoglienza, tutela del paesaggio e trasmissione di saperi gastronomici.

I piatti in concorso raccontano proprio questo:

  • la tradizione venatoria e pastorale (cervo, capriolo, cinghiale, selvaggina in umido)
  • la cucina contadina di sussistenza (patate, farine locali, burro di malga, erbe spontanee)
  • la forza delle malghe e dei formaggi dalpeggio (Silter DOP, Bré, robiola di montagna)
  • la reinterpretazione contemporanea della tradizione (carne salada con frutta, bigoli alle erbe di monte, spätzle con péruch)
  • le degustazioni territoriali che riuniscono salumi, castagne, miele, tortelli, polenta

Ogni piatto è una sintesi del luogo da cui proviene. Insieme, questi rifugi compongono un mosaico coerente: la montagna bresciana come presidio vivace, attraversato da storie, competenze e sapori che evolvono senza perdere radici.

Novità 2026: tre premi speciali fuori concorso
Accanto alla classifica principale, basata sulla qualità del piatto, quest’anno vengono introdotti tre premi speciali non competitivi dedicati all’identità di montagna, all’accoglienza in quota e al custode del territorio, riconoscimento assegnato al rifugio che saprà raccontare meglio il territorio attraverso il proprio menu. Questi premi non influenzeranno la classifica finale né il podio, ma valorizzeranno gli aspetti culturali, narrativi e relazionali che rendono unici i rifugi di montagna.


Come partecipare e votare
Partecipare è semplice: dal 1° luglio al 30 settembre 2026 è sufficiente recarsi in uno dei 18 rifugi aderenti all’iniziativa, assaggiare il piatto in concorso e votare il proprio preferito su www.atavolainrifugio.it
In ogni rifugio sarà presente una locandina con QR code che rimanderà direttamente alla piattaforma di voto. Sul sito sono disponibili: l’elenco completo dei piatti in concorso, le schede dei rifugi partecipanti, le indicazioni per raggiungerli. Le votazioni resteranno aperte fino al 30 settembre 2026.

Premiazione dei migliori piatti
Le ricette proposte dai rifugisti verranno valutate:

  • dalla giuria di Vini & Cucina Bresciana (entro fine settembre)
  • dal pubblico online (entro settembre)

Ogni piatto in concorso include almeno una materia prima del territorio camuno, preferibilmente abbinata a un vino locale bresciano – meglio ancora se della Valle Camonica – in un dialogo autentico tra cucina e territorio.


Categorie premiate

  • Miglior piatto A Tavola in Rifugio 2026 – somma di voti del pubblico e della giuria
  • Premio speciale della giuria – per la miglior esperienza complessiva

La cerimonia di premiazione si terrà a novembre 2026, con riconoscimenti offerti dagli sponsor per celebrare la creatività e la passione dei partecipanti.

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