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A Tavola in Rifugio 2026 nella Valle dei Segni - 9^ Edizione

Scopri, assapora e vota la cucina di montagna.
Una montagna che continua a raccontarsi nel piatto

A Tavola in Rifugio torna nella Valle dei Segni con la sua nona edizione, confermando la solidità di un progetto che negli anni ha saputo crescere in partecipazione, qualità e riconoscibilità. Un’iniziativa che valorizza la cucina d’alta quota e il ruolo dei rifugi come presìdi culturali, sociali e identitari.

Il concorso è ideato e promosso dalla rivista Vini & Cucina Bresciana, in collaborazione con Assorifugi Lombardia, Rifugi di Lombardia e con il sostegno della Comunità Montana di Valle Camonica e del Parco dellAdamello. A fianco del progetto anche i main sponsor MICO Sport Spa, Liquorificio Tevini Valle Camonica, Cooperativa Rocche dei Vignali e Oleificio F.lli Barbi, realtà che condividono i valori della montagna e della qualità locale.

Dopo i 15 rifugi coinvolti lo scorso anno, l’edizione 2026 registra un’ulteriore crescita: 18 rifugi partecipanti, un ricambio significativo tra i gestori e una presenza crescente di giovani professionisti. Non è solo un aumento numerico: è il segnale di una ristorazione d’alta quota che si rinnova, sperimenta e continua ad attrarre nuove energie, mantenendo saldo il legame con tradizione, identità e sostenibilità.

Il concorso si conferma un osservatorio stabile sulla cucina di montagna e sulle sue trasformazioni: un luogo dove memoria gastronomica e tecniche contemporanee convivono, dando vita a piatti che raccontano la montagna attraverso ingredienti locali, filiere corte e pratiche responsabili.

A Tavola in Rifugio non nasce come una competizione in senso stretto. Lo spirito del concorso è quello di una sana e amichevole sfida tra rifugi, finalizzata alla promozione della cultura gastronomica e dell'accoglienza della montagna bresciana.

Questanno molte proposte recuperano ricette storiche affiancate da interpretazioni attuali che rispettano l’identità originaria.

Questa doppia direzione - continuità e innovazione - restituisce limmagine di una cucina alpina viva, capace di dialogare con nuove sensibilità senza perdere radici. L’aumento dei rifugi, il ricambio generazionale e la qualità crescente dei piatti confermano un trend chiaro: la montagna è un ecosistema gastronomico che evolve e che trova nei rifugi un punto di riferimento per accoglienza, cultura e tutela del territorio.
«Il concorso continua a crescere perché cresce la consapevolezza del ruolo dei rifugi: luoghi dove la cucina non è solo nutrimento, ma cultura. Raccontare questi piatti significa raccontare la montagna e chi la vive ogni giorno con competenza e rispetto. Un ringraziamento va ai gestori, che mantengono vivo un patrimonio condiviso; agli sponsor, che sostengono la valorizzazione del territorio; e alle istituzioni, la cui collaborazione rende possibile un percorso fondato su qualità, identità e responsabilità» sottolinea Carola Fiora, Direttrice della rivista Vini & Cucina Bresciana.

«Ogni edizione conferma quanto i rifugi siano luoghi capaci di unire accoglienza, cucina e identità territoriale. Il concorso valorizza un patrimonio che appartiene a tutta la Valle Camonica» evidenzia Priscilla Ziliani, Assessore a Cultura, Sport e Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica.  «I rifugi sono presìdi culturali e ambientali. Qui la cucina diventa racconto, memoria e responsabilità. Il concorso aiuta a far emergere questa ricchezza» aggiunge Gianbattista Bernardi Assessore delegato al Parco dell’Adamello.

Anche la Consigliera regionale Claudia Carzeri, vicepresidente della Commissione Speciale Montagna, ha voluto sottolineare l’impegno dei rifugisti «promuovere la cucina di montagna significa valorizzare lanima più autentica dei nostri territori. I rifugi rappresentano un modello di ospitalità che unisce tradizione, qualità e cura delle persone.»

Un rifugio non è soltanto un luogo di sosta: è un presidio umano e culturale. Nelle cucine di montagna convivono memoria, attenzione all’ambiente, rispetto per l’acqua e per i tempi della natura. Raccontare i rifugi significa raccontare una parte autentica del futuro gastronomico della Valle Camonica.
«Ogni rifugista porta con sé una storia, un gesto quotidiano, un modo di accogliere. Anche questanno ritroviamo passione, dedizione e un forte senso di comunità» conferma Gabriella Fioletti referente Assorifugi Lombardia

 

I rifugi partecipanti: identità e territori

I 18 rifugi dell’edizione 2026 rappresentano uno spaccato significativo dell’arco montano bresciano: strutture storiche, rifugi d’alta quota, presìdi escursionistici e realtà familiari che operano in contesti ambientali diversi.

Oggi i rifugi sono luoghi dove si intrecciano accoglienza, tutela del paesaggio e trasmissione di saperi gastronomici.

I piatti in concorso raccontano proprio questo:

  • la tradizione venatoria e pastorale (cervo, capriolo, cinghiale, selvaggina in umido)
  • la cucina contadina di sussistenza (patate, farine locali, burro di malga, erbe spontanee)
  • la forza delle malghe e dei formaggi dalpeggio (Silter DOP, Bré, robiola di montagna)
  • la reinterpretazione contemporanea della tradizione (carne salada con frutta, bigoli alle erbe di monte, spätzle con péruch)
  • le degustazioni territoriali che riuniscono salumi, castagne, miele, tortelli, polenta

Ogni piatto è una sintesi del luogo da cui proviene. Insieme, questi rifugi compongono un mosaico coerente: la montagna bresciana come presidio vivace, attraversato da storie, competenze e sapori che evolvono senza perdere radici.

Novità 2026: tre premi speciali fuori concorso
Accanto alla classifica principale, basata sulla qualità del piatto, quest’anno vengono introdotti tre premi speciali non competitivi dedicati all’identità di montagna, all’accoglienza in quota e al custode del territorio, riconoscimento assegnato al rifugio che saprà raccontare meglio il territorio attraverso il proprio menu. Questi premi non influenzeranno la classifica finale né il podio, ma valorizzeranno gli aspetti culturali, narrativi e relazionali che rendono unici i rifugi di montagna.


Come partecipare e votare
Partecipare è semplice: dal 1° luglio al 30 settembre 2026 è sufficiente recarsi in uno dei 18 rifugi aderenti all’iniziativa, assaggiare il piatto in concorso e votare il proprio preferito su www.atavolainrifugio.it
In ogni rifugio sarà presente una locandina con QR code che rimanderà direttamente alla piattaforma di voto. Sul sito sono disponibili: l’elenco completo dei piatti in concorso, le schede dei rifugi partecipanti, le indicazioni per raggiungerli. Le votazioni resteranno aperte fino al 30 settembre 2026.

Premiazione dei migliori piatti
Le ricette proposte dai rifugisti verranno valutate:

  • dalla giuria di Vini & Cucina Bresciana (entro fine settembre)
  • dal pubblico online (entro settembre)

Ogni piatto in concorso include almeno una materia prima del territorio camuno, preferibilmente abbinata a un vino locale bresciano – meglio ancora se della Valle Camonica – in un dialogo autentico tra cucina e territorio.


Categorie premiate

  • Miglior piatto A Tavola in Rifugio 2026 – somma di voti del pubblico e della giuria
  • Premio speciale della giuria – per la miglior esperienza complessiva

La cerimonia di premiazione si terrà a novembre 2026, con riconoscimenti offerti dagli sponsor per celebrare la creatività e la passione dei partecipanti.