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La coltivazione di piante aromatiche e officinali, anche sull’esempio di altre realtà ambientali simili, è una delle possibilità di valorizzare piccoli appezzamenti di terreno in zone montane, con l’impiego in definitiva di ridotti capitali.
In risposta ad un significativo aumento della domanda di questi prodotti si tratta di realizzare una produzione agricola moderna, ma che contemporaneamente risulta anche legata alla tradizione ed alla cultura montana.
La propensione all’utilizzo delle piante aromatiche ed officinali per diverse preparazioni e scopi non è infattiun fatto inedito nel panorama agro-alimentare locale; molte famiglie contadine producevano per autoconsumo, spesso sulla base di ricette tramandate di generazione in generazione, “rimedi”, infusied anche amari, a base d’erbe officinali alpine ed in qualche caso queste ultime produzioni familiari si sono sviluppate dando origine a piccole aziende artigianali, ancora presenti sul mercato.
A partire dal 1999, a seguito di uno studio di “vocazionalità” realizzato con il coinvolgimento della facoltà di Agraria dell’Università di Milano si è dato inizio ad un progetto finalizzato alla verifica della trasferibilità in pieno campo della coltivazione di diverse essenze aromatiche ed officinali ed a una valutazione dell’economicità di questa attività in Valle Camonica.
A questo progetto hanno collaborato gli Enti locali, con l’obbiettivo di verificare la fattibilità del recupero a questa produzione di alcune aree marginali, conservativa dell’ambiente e potenzialmente interessante come opportunità di reddito integrativa.
Dal 2002 si è passati al diretto coinvolgimento dei privati interessati ed attualmente sono in Valle Camonica una decina i campi sperimentali, tra i 200 ed i 1400 metri di quota ove si attua la coltivazione di piante officinali e di questi due sono le aziende operanti nel Parco a Sonico ed a Saviore dell’Adamello.
Le specie coltivate sono: Mentha piperita, Matricaria camomilla, Thymus serpyllum, Thymus vulgaris, melissa officinalis, Malva sylvestris, Artemisia absinthium, Artemisia umbelliformisa., Achillea millefolium, Urtica dioca, Alchemilla vulgaris, Calendula officinalis ed altre specie officinali.
Si è così costituita l’Associazione “ Herbane Camune” a raggruppare i produttori e che si occupa della trasformazione, della definizione degli standard qualitativi, non ultima la certificazione biologica e della commercializzazione dei prodotti ottenuti..
Tra i prodotti attualmente presenti sul mercato si segnalano: l’infuso di Morgana (una miscela di erbe a base di melissa, achillea, menta,malva), gli infusi monospecifici a base delle diverse erbe coltivate, alcuni prodotti cosmetici.
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