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Nel Parco dell’Adamello la vegetazione naturale è molto ricca e questa ricchezza facilita il lavoro delle api e dei produttori apistici, per la maggior parte riuniti nella Associazione Produttori Apistici di Valle Camonica.
Tra i mieli monoflorali caratteristici si segnala il miele di castagno, di colore scuro e sapore forte, amaro e tannico, prodotto in quantità nella zona delle selve castanili, a ridosso del fondovalle.
Completamente differente è il miele di rododendro: si produce solo alle più alte quote, al limite della vegetazione arborea, spesso sui pascoli alpini e nelle vallate più interne del Parco Naturale dell’Adamello: quando è puro è trasparente e incolore, di sapore delicato, fruttato. E’ comunque la produzione più difficile da ottenere a causa della breve durata della stagione di raccolta e del clima freddo, ma è uno dei prodotti agro alimentari che risente meno dell’inquinamento atmosferico e che è più legato al territorio nelle zone a maggiore naturalità. Non tutti gli anni si produce ed in alcune stagioni le api bottinano contemporaneamente anche su altre fioriture, producendo un miele solitamente più colorato, con toni ambrati.
E’ invece molto variegata la famiglia dei millefiori locali, dove la parola millefiori sta a significare che le api hanno bottinato su più fioriture contemporaneamente e che il miele ottenuto è una sintesi naturale della vegetazione spontanea presente nell’area di volo delle api stesse.
In linea di massima si possono individuare alcune tipologie di millefiori, in relazione alla fioritura prevalente visitata dalle api durante la stagione di raccolta. Nelle zone più vicine al fondovalle sono solitamente alcune piante arboree come il castagno, il tiglio e l’acacia (Robinia pseudoacacia) a determinare le caratteristiche del prodotto: più amaro e forte quando prevale il castagno, più aromatico e balsamico dove è presente il tiglio, più dolce dove prevale l’acacia.
Salendo di quota, dove è del tutto assente il castagno, prevalgono le fioriture delle piante erbacee dei prati e dei pascoli alpini e si produce un Millefiori di flora alpina, delicato, dolce, il cui sapore è spesso influenzato anche dallapresenza del rododendro.
A queste principali tipologie, si aggiungono produzioni minori, realizzate in poche aziende e solo in annate particolari: il miele di melata d’abete e il miele di Tarassaco montano prodotto nei paesi a Nord di Edolo, ne sono esempio.
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