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Ambiente di ricerca.
 
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Attrezzatura didattica nel laboratorio di fitopatologia.
 
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La serra.
 
   
 

Tra gli obiettivi prioritari del Parco Adamello che, a seguito della L.R. 32/96, è stato classificato come Parco Regionale Montano e Forestale, si trova la tutela e il risanamento del patrimonio forestale, e il mantenimento della sua complessità interna, riconducibile, in ultima analisi, alla biodiversità.
Per contribuire al raggiungimento di tali obiettivi è stato realizzato, dal Parco Adamello, un laboratorio di fitopatologia, che si inquadra all'interno del "Progetto OPF" (Osservatorio Permanente di Fitopatologia) predisposto di concerto con l'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente, Scuola Forestale "Meneghini" e il Corso di Laurea Breve in Valorizzazione del territorio montano (Università di Milano, Facoltà di Agraria).
Il laboratorio è stato strutturato nei locali già disponibili del Centro Scolastico Polivalente di Edolo, e costituirà una preziosa base per l'effettuazione di ricerche a carico degli insetti e funghi patogeni che concorrono, in modo sinergico con i cosiddetti "danni di nuovo tipo", a determinare il deperimento delle foreste. E' inoltre importante sottolineare che attualmente le conoscenze in questo settore sono carenti, anche perché in passato sono stati sottovalutati gli effetti sull'ecosistema forestale esercitati da uno stato fitosanitario non ottimale del soprassuolo.

Il progetto
L'intervento del Parco dell'Adamello è consistito nell'acquisto delle attrezzature didattico-scientifiche di laboratorio, che sono state assegnate in comodato gratuito agli istituti scolastici, i quali a loro volta provvederanno alla gestione complessiva dell'Osservatorio Permanente di Fitopatologia, sulla base di una convenzione con il Parco che prevede l'attivazione di programmi operativi di ricerca concordati con l'area protetta.
Oltre all'indispensabile acquisto della necessaria attrezzatura tecnica, scientifica e informatica per l'allestimento del laboratorio, il Parco ha provveduto all'adeguamento funzionale e alla messa a punto di una serra di circa 170 metri cubi di volume, già presente presso la struttura scolastica polivalente di Edolo, necessaria per integrare le indagini di laboratorio con sperimentazioni e coltivazioni di embrioni, plantule e giovani piantine.

Le finalità del laboratorio
Grazie alla presenza operativa del laboratorio, sarà possibile operare un controllo continuativo sul territorio, che determinerà un riscontro positivo per quanto concerne la prevenzione di danneggiamenti sistemici e la realizzazione di tempestivi interventi a seguito di patologie in corso.
La realizzazione del laboratorio di fitopatologia si pone inoltre la finalità di fornire un supporto operativo per studenti delle scuole superiori e universitari che intendano effettuare ricerche scientifiche e tesi di laurea in ambito entomologico e fitopatologico in Valle Camonica e in particolare all'interno del Parco Adamello. Si prevede anche la collaborazione con altri Enti Pubblici e strutture locali (USSL, Azienda Regionale delle Foreste, Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione), regolamentata da apposite convenzioni, che permetta di svolgere ricerche in ambito fitopatologico finalizzate allo studio e al miglioramento dello stato fitosanitario dei popolamenti forestali locali.
Le ricerche condotte nel laboratorio di fitopatologia permetteranno di accrescere le conoscenze relative alle dinamiche e agli equilibri degli ecosistemi forestali del Parco e delle aree ad esso limitrofe, analizzando e monitorando i vari danneggiamenti ad eziologia meteorica, animale, micologica e vegetale.
Oltre ai danni causati da parassiti (prevalentemente insetti e funghi) e a quelli riconducibili ad eventi meteorici (schianti, grandine, incendi, gelate etc.), il laboratorio prenderà in considerazione i cosiddetti "danni di nuovo tipo", causati, in generale, dalla presenza di inquinanti atmosferici che si depositano al suolo o sulle chiome con le precipitazioni (piogge acide).

La metodologia operativa degli interventi
Il monitoraggio delle foreste del Parco Adamello si baserà sull'applicazione di una specifica metodologia operativa che si può sintetizzare come segue:

  • osservazione diretta in bosco (effettuata da personale del Parco, Guardie Ecologiche Volontarie, personale addetto alla sorveglianza, studenti, borsista che curerà il laboratorio ecc.) in merito allo stato fitosanitario della vegetazione arborea ed arbustiva;
  • rilevamento delle caratteristiche fenologiche (defogliazione, clorosi ecc.) osservate in ambiente su apposite schede prestampate, corredate da adeguata cartografia dell'area esaminata;
  • monitoraggio permanente o periodico, mediante l'utilizzo di trappole a feromoni, cromotropiche, a terra;
  • campionamento di tessuti vegetali, uova, larve o soggetti adulti di parassiti (prevalentemente batteri, insetti e funghi);
  • conteggio delle larve, del numero di nidi, delle prepupe o dei bozzoli nel terreno;
  • identificazione ed analisi di laboratorio dei campioni prelevati in ambiente, al fine di diagnosticare la patologia in oggetto (danni da insetti, da funghi, da eventi meteorici);
  • elaborazione dei dati raccolti e conseguente informatizzazione degli stessi mediante il Sistema informativo Territoriale Cartha for Windows, software presente anche presso la sede del Parco Adamello e quindi in grado di integrarsi perfettamente nella gestione di numerosi tematismi cartografici e banche dati alfanumeriche già disponibili presso il Parco;
  • ideazione di un programma di intervento volto al controllo fitosanitario per la salvaguardia degli ecosistemi forestali esaminati e l'attuazione di una lotta integrata, biologica o microbiologica al deperimento del bosco.

A partire dal mese di Novembre 2000, grazie all'assegnazione di una borsa di studio, è presente presso il Laboratorio di Fitopatologia un ricercatore che costituirà la figura di riferimento per tutte le attività didattiche e scientifiche che verranno attivate.