L'erbario del Parco

Il Parco Adamello ha intrapreso, nel 1999, l'avventura della realizzazione di un proprio erbario, grazie alla collaborazione del Sig. Enzo Bona di Capo di Ponte. Sono già disponibili numerosi campioni di exsiccata, che sarà possibile, per gli interessati, osservare nella nuova sede del Parco in Breno.
Questa esperienza, oltre che condurre alla realizzazione di un documento storico e scientifico di grande valore per il territorio della Valle Camonica, permetterà a studenti, ricercatori o semplici appassionati di storia naturale di approfondire le proprie conoscenze sul patrimonio floristico della nostra Valle.

Gli erbari: dalla Grecia antica ai nostri giorni

Lo studio e l'utilizzo delle piante, o di parti di esse (fiori, foglie, frutti, radici etc.), ha origini antiche. Da sempre infatti l'uomo è affascinato e attratto dalla scoperta e conoscenza del mondo naturale, dal quale, fin dall'antichità, trae fonti di sostentamento e preziose sostanze medicinali. 

L'utilità di un erbario: dare un nome agli esseri viventi

Probabilmente la causa che ha determinato e tuttora determina la creazione di un erbario va ricercata nell'innata necessità di "mettere ordine" nell'infinita variabilità dei viventi, che anche oggi costituisce il tema centrale delle Scienze Biologiche: descrivere, catalogare, classificare le specie, con l'ambizione di dare un nome univoco a tutti gli esseri viventi. 
Realizzare un erbario non significa solamente produrre una piccola opera d'arte, di grande pregio estetico, ma soprattutto realizzare un'impresa di grande valore scientifico e storico. 
Un erbario permette infatti di ottenere preziose informazioni sulla variabilità delle specie vegetali , sulla loro distribuzione geografica, sulla loro evoluzione filogenetica, sul legame con il clima e con le condizioni ecologiche del territorio di appartenenza.

Come si realizza un erbario

Semplificando agli estremi quello che nella realtà è un lavoro che richiede tempo, competenza scientifica, impegno e dedizione, la creazione dell'erbario si può riassumere così:

    * raccolta delle piante (il campione raccolto deve contenere tutte le parti della pianta);
    * annotazione dei dati ecologici e geografici (luogo, data, habitat, note sull'ecologia della stazione etc.);
    * identificazione e classificazione (con utilizzo di specifici testi scientifici, le guide tassonomiche);
    * eventuale realizzazione di trattamenti speciali per la conservazione dei campioni;
    * montaggio su cartoncini (con colla, spilli etc.);
    * etichettatura (con indicazione della famiglia, genere, specie del campione e note sulla raccolta, classificazione, habitat etc.);
    * archiviazione degli exsiccata.

Ad oggi l'erbario del Parco ospita i seguenti taxa: