Verso il riconoscimento della Valle Camonica - ALTO SEBINO a Riserva della Biosfera

Il progetto di candidare i territori dell'intera Valle Camonica e dell'Alto Sebino quale Riserva della Biosfera nel Programma MAB Unesco - Man and the Biosphere, nasce dalla consapevolezza di essere gestori e tutori di un complesso ambientale di inestimabile valore che, partendo dal lago d'Iseo fino al ghiacciaio dell'Adamello e al Passo del Tonale, lungo il corso del fiume Oglio, costituisce un insieme ineguagliabile di ambienti, paesaggi, biodiversità, valori storici, artistici e identitari.

Partendo dal grande patrimonio storico del sito Unesco 94 "Arte rupestre di Valle Camonica" e proseguendo con l'insieme delle Aree Protette di Rete Natura di Valle Camonica, tra le quali si annoverano il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell'Adamello, il territorio camuno custodisce un patrimonio di arte, cultura e natura che rende orgogliosi i suoi abitanti e che necessita di essere rappresentato, con la giusta importanza, all'esterno della Valle.

Da qui la volontà di rafforzare l'immagine di questo contesto oltre le comunità locali, anche attraverso uno strumento - quale l'area MAB Unesco - che riconosca sia lo sforzo sin qui fatto per la tutela di questo patrimonio sia la possibilità di incentivare e rafforzare le capacità gestionali e il decollo di un concreto sviluppo sostenibile della nostra Comunità.

Il riconoscimento internazionale da parte dell'Unesco, se avverrà come noi tutti auspichiamo, non potrà che portare nuove idee, nuove energie positive e, soprattutto, un nuovo futuro per la Valle e per i suoi giovani.

Oliviero Valzelli e Simona Ferrarini Presidente e Vice Presidente della Comunità Montana di Valle Camonica - Coordinatore del Comitato promotore dell'area MAB. La Fondazione Cariplo è orgogliosa di testimoniare e sostenere un'iniziativa di importanza strategica in un territorio di grande bellezza, di grande valore naturale, culturale, storico e paesaggistico. Un'iniziativa condivisa da una comunità che sa affrontare il presente con radici forti nel passato e lo sguardo rivolto al futuro. La biodiversità è "il pilastro della salute del nostro pianeta". Maggiore è la biodiversità di un ecosistema, maggiore sarà la sua "resilienza", ovvero la capacità di reagire rispetto ai rischi di natura ambientale, economica, sociale, che già si manifestano nella nostra vita di tutti i giorni. La Fondazione Cariplo promuove e accompagna da tempo gli impegni della Valle Camonica per conoscere, far conoscere, tutelare e valorizzare i numerosi aspetti della diversità biologica come condizione e garanzia di sviluppo sostenibile, per favorire la comunicazione tra luoghi e specie e genti diverse. E' un investimento per il futuro e il benessere di questo territorio, ma anche della nostra Regione e del nostro Paese.

 

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Nel 1979 l'Arte Rupestre di Valle Camonica è stato il primo sito italiano a essere inserito nella Lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, per il contributo che le incisioni rupestri hanno dato alla ricostruzione della storia dell'uomo, dalle sue origini. Sono oltre 250.000 figure animali, umane e simboliche, incise su migliaia di rocce della Valle Camonica. Rappresentano il più imponente complesso di arte rupestre di tutto il continente europeo, uno straordinario archivio per l'umanità, custodito all'aperto in uno scenario naturale di grande suggestione: una stratificazione dei segni di una presenza umana millenaria, che permette di ricostruire il cammino dell'intera civiltà umana.

 

 

Ma se l'Arte Rupestre rappresenta la perla del patrimonio storico-culturale della Valle Camonica, la Valle si distingue altresì per il significativo e diffuso patrimonio ambientale e naturale quali le aree protette, gli itinerari alpini, il patrimonio forestale e rurale connesso alle attività e alle filiere agrosilvo-pastorali, le risorse idriche dei numerosi bacini e corsi d'acqua che hanno contribuito all'evoluzione antropica locale, con l'insediamento di segherie, fucine e magli e la realizzazione di impianti idroelettrici, dighe e canalizzazioni.

Questo pone il problema dello sviluppo sostenibile del territorio, dell'integrazione e di un uso equilibrato delle risorse. Per questo il riconoscimento della Valle Camonica a Riserva della Biosfera, può costituire un fondamentale strumento di salvaguardia di un territorio che può vantare un patrimonio storico-culturale di eccezionale valore, in un ambiente con una straordinaria biodiversità. Un territorio che ha tutte le caratteristiche per diventare anche luogo di formazione e sperimentazione di politiche di gestione delle risorse naturali, sociali ed economiche, in cui siano coinvolte le comunità locali, i giovani e le scuole.

Ben sapendo, che il problema della tutela dei beni culturali ed ambientali, ed in particolare di quello straordinario "museo all'aperto" rappresentato dalle nostre incisioni rupestri, è e rimane un tema essenzialmente sociale e di responsabilità civile, che deve impegnare tutti, pubblici poteri e singoli cittadini, in un'azione volenterosa di difesa consapevole e di promozione attiva.

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L'UNESCO è l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO): fondata a Londra il 16 novembre 1945 dai Ministri dell'Educazione dei Paesi che si erano alleati contro il Nazismo, è diventata operativa nel 1946 come Agenzia operativa dell'ONU.

Nata dal comune proposito di contribuire al mantenimento della pace, della sicurezza, del rispetto dei diritti dell'uomo e dell'uguaglianza dei Popoli promuovendo la comprensione e la collaborazione tra le nazioni attraverso l'educazione, la scienza e la cultura, l'UNESCO vuole garantire il rispetto universale della giustizia, della legge e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.

L' assistenza a favore dell'alfabetizzazione, della scolarizzazione e della ricerca scientifica, nonché nella conservazione di beni culturali e naturali di particolare valore sono le linee conduttrici dell'attività dell'UNESCO. L'Italia, grazie al patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico che la caratterizza, è la nazione che vanta il maggior numero di siti riconosciuti

 

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Il programma MAB è contraddistinto da un logo caratterizzato da un forte simbolismo. L'antico emblema della vita, l'Ankh o croce egizia, simbolo che rappresenta l'unione tra la forza primordiale e la luce, tra il principio maschile e quello femminile, è l'elemento centrale del logo, completato da un nastro a 4 colori a foggia di arcobaleno che simboleggia la divisione ecologica della Terra: il blu rappresenta l'acqua, il verde i prati e le foreste, Il bianco la neve che riveste le cime delle montagne e le calotte polari ed, infine, il rosso rappresenta il deserto e tutte le terre che necessitano di un attento utilizzo della risorsa idrica.

 

 

IL PROGRAMMA MAB UNESCO Man and the Biosphere

Il Programma MAB ha la finalità di creare una rete mondiale di "Riserve della Biosfera", veri e propri Laboratori territoriali in grado di sperimentare ed esportare modelli economici e sociali compatibili con la conservazione della biodiversità in quanto fondati sull'utilizzo sostenibile delle risorse ambientali.

Facendo dialogare le scienze naturali e quelle sociali con l'economia, l'innovazione e la formazione, il programma MAB ha l'obiettivo di favorire la tutela degli ecosistemi mediante la promozione di approcci innovativi ad uno sviluppo economico che sia eticamente, socialmente e culturalmente appropriato, oltre che sostenibile per l'ambiente.

 

LO SCOPO E' MIGLIORARE IL RAPPORTO FRA UOMO E AMBIENTE E RIDURRE LA PERDITA DI BIODIVERSITA' ATTRAVERSO LE TRE FUNZIONI DELLA RISERVA DELLA BIOSFERA VERSO UNA RISERVA DELLA BIOSFERA PER LA VALLE CAMONICA E L'ALTO SEBINO

 

Partendo dal grande patrimonio storico del sito Unesco 94 "Arte rupestre di Valle Camonica" e proseguendo con l'insieme delle Aree Protette di "Rete Natura di Valle Camonica", tutto il territorio dell'alto bacino dell'Oglio è un concentrato di arte, cultura e natura che rende orgogliosi i suoi abitanti e che merita di essere rappresentato, con la giusta importanza, all'esterno della Valle.

Prende origine da qui la volontà della Comunità Montana di Valle Camonica - Parco Adamello di rafforzare la propria immagine e la propria capacità di gestione del territorio amministrato mediante uno strumento - quale è l'area MAB Unesco - che riconosca lo sforzo sin qui fatto per la tutela di tale patrimonio e che, allo stesso tempo, consenta il decollo di un concreto sviluppo delle comunità locali.

In questo percorso, un ruolo di primaria importanza è svolto dalla Fondazione Cariplo, che da anni testimonia, sostiene ed accompagna gli sforzi che la Valle Camonica sta effettuando per conoscere, far conoscere, tutelare e valorizzare i numerosi aspetti della diversità biologica come prerequisito e garanzia di uno sviluppo economico sostenibile, socialmente etico e durevole.

Lo sforzo per far riconoscere la Valle Camonica ed i Comuni dell'alto Lago d'Iseo quale patrimonio MAB Unesco rappresenta sia un investimento per il benessere di un territorio straordinario, sia un'importante occasione per promuovere l'immagine della Lombardia e dell'intera Italia.

Il riconoscimento MAB Unesco rappresenterebbe una stupenda opportunità per portare nuove idee, nuove energie positive e, soprattutto, un nuovo futuro per la Valle Camonica e per i suoi giovani abitanti.

 

I CONFINI DELL'AREA MAB VALLE CAMONICA - ALTO SEBINO

Comprende 40 comuni della Comunità Montana di Valle Camonica, oltre a 5 comuni che connettono la Valle al lago d'Iseo

L'AREA MAB NATURA, CULTURA, IDENTITA'

L'alto bacino dell'Oglio si estende per circa 136.000 ettari e di questi 85.000 sono occupati da aree protette. La Valle racchiude 31 aree protette fra Zone Speciali di Conservazione, Riserve regionali e Parchi naturali, regionali e nazionali che ospitano specie animali rare e una flora straordinaria, oltre al ghiacciaio più vasto d'Italia. Un patrimonio naturale fra i più grandi ed estesi di Italia che si integra con quello culturale e artistico rafforzando il valore e l'importanza della Valle Camonica.

Natura, cultura e identità si fondono e rappresentano le basi propulsive delle comunità locali per presentare al mondo in modo completo l'eccellenza della valle.

CIRCA IL 60% DELLA VALLE CAMONICA E' COSTITUITO DA AREE PROTETTE

·         19 ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE

·         6 ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE

·         3 RISERVE NATURALI REGIONALI

·         PARCO REGIONALE E NATURALE ADAMELLO

·         PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

·         4 PARCHI LOCALI DI INTERESSE SOVRACOMUNALE

 

L'alto bacino dell'Oglio nel 1979 venne riconosciuto quale primo sito italiano nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell'Umanità: "Sito Unesco n. 94, Arte rupestre della Valle Camonica".

Gli 8 Parchi Archeologici della Valle Camonica rappresentano luoghi di fascino e suggestione in cui l'uomo e l'ambiente hanno interagito fin dalla preistoria, caratterizzandola come "La Valle dei Segni".

Scoprire e conoscere l'arte camuna permette di compiere un viaggio unico e indimenticabile nella preistoria e protostoria europea per giungere, attraverso le incisioni di età storica romana, medievale e moderna, sino alle soglie del XX secolo.

13.000 ANNI DI STORIA DELL'UOMO CON IL NUOVO RICONOSCIMENTO LA FORZA DELLA STORIA E DELLE TRADIZIONI INCONTRA I PRINCIPI DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA' E DI SVILUPPO SOSTENIBILE

IL RAFFORZAMENTO DEL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE, PUNTO DI FORZA DELLA NOSTRA CANDIDATURA LA ZONAZIONE PROPOSTA PER L'AREA MAB.

 

I cittadini e le comunità locali sono chiamati in maniera diretta a contribuire alla gestione della Riserva e al confronto in merito alle STRATEGIE GESTIONALI che devono essere CONDIVISE E PARTECIPATE. Gli interventi di tutela di habitat e specie sono affiancati da PROGRAMMI DI EDUCAZIONE E FORMAZIONE SULLA SOSTENIBILITA'.

 

Il programma mira allo SVILUPPO DI POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI SOSTENIBILI incentrate all'aumento del BENESSERE delle popolazioni locali attraverso la CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA' E LA GESTIONE equilibrata DELLE RISORSE anche per le generazioni future.

 

NESSUN NUOVO VINCOLO

Le aree della Riserva sono già regolate da Piani gestionali e territoriali riconosciuti, non si crea nulla che già non esista ma si mettono tutti i tasselli territoriali in rete e in sinergia dinamica.