L'anno dello Stambecco

Il Parco dell'Adamello e il Parco Naturale Adamello Brenta propongono "L'ANNO DELLO STAMBECCO". I due parchi, ricordando il ventennale dell'inizio del progetto di reintroduzione dello stambecco sulle loro montagne, "dedicano" a questo animale il 2015, realizzando una serie di attività comuni che valorizzino la sua presenza sia dal punto di vista naturalistico sia da quello sociale:




  • Convegni
  • Conferenze stampa
  • Photo contest
  • Mostra itinerante e relativo materiale di comunicazione
  • Punti di osservazione attrezzati
  • Pannelli informativi
  • Serate informative
  • Censimenti



Cenni al progetto

La relativa esiguità e discontinuità delle popolazioni di stambecco (Capra ibex ibex) presenti sulle Alpi italiane e, più in particolare, su quelle lombarde agli inizi degli anni '80 (TOSI e PERCO, 1981) rispetto all'estensione del territorio alpino regionale, ha indotto la Regione Lombardia a promuovere un piano di diffusione di questo Ungulato, il Progetto Stambecco Lombardia, condotto con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Milano.

Nel suo complesso il programma ha preso avvio nel 1980 per iniziativa del Settore Ambiente della Regione, con una ricerca pluriennale condotta in sei colonie di stambecchi in Italia, Svizzera ed Austria. A seguito di tale indagine è stato elaborato un Modello di Valutazione Ambientale (TOSI et al.,1996) che individua per i diversi fattori ecologici indagati intervalli di variazione idonei alla definizione di condizioni di insediamento "ottimali" ovvero "adeguate" per questa specie, soprattutto per quanto concerne le aree di svernamento; tale modello è stato in seguito realizzato per la scelta delle aree di reintroduzione dello stambecco in Regione Lombardia.

All'interno del Progetto Stambecco Lombardia, tra il 1995 e il 1997 è stata realizzata l'operazione di reintroduzione nel Parco Naturale dell'Adamello. L'iniziativa, coordinata dall'Università degli Studi di Milano, è stata realizzata congiuntamente al Parco Naturale Adamello Brenta, situato nella porzione trentina del Massiccio dell'Adamello.


Prima fase del rilascio

I fondatori sono stati catturati nel Parco Naturale delle Alpi Marittime (CN). I rilasci, distribuiti nell'arco di tre anni (1995-97), hanno comportato l'immissione di 40 stambecchi in territorio lombardo e 23 in quello trentino. Nel Parco lombardo sono stati individuati due siti di rilascio; Malga Premassone, in Val Malga di Sonico, e località Zumella, nell'omonima conca (comune di Paspardo). L'esito dell'operazione può senz'altro essere considerato positivo sotto ogni punto di vista. L'incremento numerico fatto progressivamente registrare dalla neocolonia lascia ben sparare per un futuro continuo sviluppo della stessa. Lo studio dei soggetti rilasciati e l'analisi dell'evoluzione demografica e distributiva della neocolonia sono risultati passaggi importanti per la corretta realizzazione del progetto di reintroduzione e per la verifica del suo successo complessivo. Globalmente la popolazione di stambecchi del Massiccio dell'Adamello può essere a pieno titolo considerata stabilmente insediata e sicuramente vitale; le consistenze attuali e gli accrescimenti dei primi due anni (attorno al 20% delle consistenze) testimoniano una fase di incremento demografico tipico delle giovani popolazioni in espansione. Garanzie per il futuro sviluppo della popolazione ci vengono anche dalle stime riguardanti la capacità portante del territorio considerato, fornite dal modello di valutazione ambientale applicato; secondo tali stime le consistenze potenziali ammonterebbero, in base alla disponibilità delle zone di svernamento, a circa 1.500 stambecchi.


Seconda fase di rilascio (re-stocking)

Per garantire il veloce sviluppo numerico della colonia settentrionale, il Parco Naturale dell'Adamello ha inteso proseguire, in collaborazione con il confinante Parco dello Stelvio, il programma di reintroduzione dello stambecco attraverso il rilascio di 8 soggetti nel biennio 2000-2001. Il 13 Luglio 2000 sono stati rilasciati nella Val Miller quattro esemplari di stambecco, catturati in Val Zebrù (SO) e successivamente monitorati mediante radiotracking. Gli animali hanno subito iniziato a perlustrare il nuovo territorio, alzandosi in quota e spostandosi verso est, in direzione della confinate Val Salarno. Dopo circa una settimana i due maschi e una femmina di 6 anni si sono uniti agli stambecchi provenienti dal Parco delle Alpi Marittime e reintrodotti nel Parco Adamello nel triennio 1995-97. La femmina gravida, che è rimasta sempre sola in un'area limitata , alla fine di luglio ha partorito il piccolo, che è stato avvistato diverse volte in compagnia della madre.

Il 21 maggio 2001 vengono liberati in Val Malga di Sonico altri 4 stambecchi (3 maschi ed una femmina), sempre catturati in Val Zebrù (SO).