Realizzazione di campi sperimentali di Quinoa - 2014

Il dibattito circa le possibilità di riutilizzo agricolo dei terreni terrazzati di medio versante del Parco dell'Adamello è quantomai interessante e ricco di stimoli, anche se non di facile risoluzione.


Posto che non è verosimile ovunque pensare a modelli di agricoltura che prevedono apporti di input esterni elevati - in termini di meccanizzazione, di capitali o di presidi chimici di qualsiasi tipo - il tentativo è testare colture che richiedono bassi input e possano trovare nelle condizioni climatiche della montagna una nicchia dove sviluppare al meglio le proprie caratteristiche. 

Come al solito si tratta di una strada apparentemente banale, ma la cui risoluzione come si può ben capire non è certo semplice (anche perchè diversamente molto probabilmente sul territorio non si leggerebbe l'abbandono in modo così eclatante).


Una delle piante che secondo la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) potrebbe avere un ruolo nel migliorare addirittura la sicurezza alimentare umana per il futuro è la Quinoa (Chenopodium quinoa). Pianta originaria della regione Andina, pochissimo conosciuta in Europa se non da quei consumatori particolarmente attenti agli aspetti nutrizionali  del cibo che l'hanno già scoperta da tempo. 

La quinoa è un'ottima fonte di proteine vegetali, poiché contiene tutti gli amminoacidi essenziali (fatto raro nel regno vegetale) e in proporzioni bilanciate.

La coltura tradizionale avviene in rotazione con altre piante, tra cui patata, fagioli, orzo (o avena) erba da foraggio. Per questo motivo si è ritenuto che si potesse adattare benissimo agli schemi di coltivazione attualmente in uso in montagna, andando a rappresentare una alternativa ulteriore di produzione - tra l'altro al momento molto richiesta dal mercato. Fatto non indifferente è poi l'attuale relativa resistenza della pianta a numerose avversità, che la rendono un ideale candidato anche per produzioni da agricoltura biologica.


Nel 2014, con il supporto dell'Università di Milano, sono stati realizzati dal Parco dell'Adamello alcuni piccoli campi di Quinoa e si è potuto constatare la fattibilità della sua coltivazione, oltre a guadagnare esperienza pratica che sarà messa a frutto per lo sviluppo ed il prosieguo dell'iniziativa nel 2015. 

Durante questo anno infatti si vuole ripetere l'esperienza dei campi sperimentali/dimostrativi, valutando se possibile il potenziale produttivo della pianta e la sua effettiva adattabilità alle condizioni colturali delle nostre montagne.


Il progetto del Parco dell'Adamello è stato presentato il 28/06/2014 durante la Fiera della Sostenibilità nella Natura Alpina 2014, durante un seguito convegno cui è anche seguita una dimostrazione pratica della possibilità di utilizzare anche la Quinoa per la valorizzazione di altri prodotti tipici camuni....


Negli allegati scaricabili a lato si possono trovare alcune informazioni.

 

Per ulteriori indicazioni e informazioni:

Dott. G. Calvi

Parco dell'Adamello - (ente gestore Comunità Montana di Valle Camonica)

Piazza Tassara, 3

25043 Breno BS

Tel. 0364 324013

guido.calvi@parcoadamello.it