Muretti a secco nel Parco Adamello

In Valle Camonica sono numerosi i paesaggi agrari caratterizzati dal lavoro e dall'intervento attuale e passato dell'uomo agricoltore.


 Uno degli elementi di maggiore diffusione è costituito dai terrazzamenti, che caratterizzano prati ed ex coltivi della fascia di territorio a più bassa quota. La  fame di terra coltivabile aveva portato a costruire terrazze per coltivare nei luoghi più impervi e scoscesi, dove quantità enormi di lavoro e fatica erano state capitalizzate in strutture, funzionali alla successiva coltivazione.


Pietra su pietra erano state ricavate pianelle coltivabili, strade campestri, lastricati nei punti più impervi, accessi con scalette sui paramenti murari, abbeveratoi e fontane lungo le percorrenze con il bestiame, finanche edicole votive per procurarsi l'appoggio di qualche Santo nella pericolosa via alla campagna.


Un patrimonio materiale che non sempre l'agricoltura odierna è stata in grado di manutenere nella misura necessaria, ma anche un patrimonio culturale da conoscere, divulgare, amare affinché non venga dimenticato oltre che abbandonato. Peraltro un patrimonio strategico auspicando un possibile ritorno dell'agricoltura familiare in montagna.


Alla fine del 2013 il programma del Parco dell'Adamello per il recupero e la rivitalizzazione dei paesaggi terrazzati era arrivato alla settima iniziativa, portando al recupero di oltre 4500 mq di paramento murario riferiti a 160 beneficiari, per una spesa complessiva di circa 260.000,00 euro.


Nel corso del 2014 le attività sono state ulteriormente sviluppate. Nel mese di Maggio si è iniziato con la realizzazione del Primo corso di formazione per aspiranti costruttori di muretti a secco, realizzato con la collaborazione dell'Associazione per i produttori agricoli di Valle Camonica. Questo corso - dal carattere eminentemente pratico - ha riscosso parecchio successo di pubblico e di partecipanti e di interesse e di esso si possono trovare alcune significative immagini a lato. Durante il corso gli aspiranti - di tutte le età - si sono cimentati con un lavoro di ricostruzione di un manufatto reale in aperta campagna ed hanno così potuto praticare sotto la guida di due esperti maestri muratori.


Ma non solo. Nella parte terminale dell'anno, grazie a specifici finanziamenti di Regione Lombardia, è stato possibile riaprire per ben due volte il bando per l'erogazione dei contributi per il recupero dei muri a secco. Le risorse complessivamente destinate a questa iniziativa superano per quest'anno i 100.000 euro e i nuovi beneficiari ammontano a circa 80 persone. L'ulteriore elemento di novità è che il bando è stato aperto per la prima volta anche a conduttori di fondi ubicati nelle altre aree protette camune afferenti alla Rete Natura di Valle Camonica e non più solo all'interno del Parco dell'Adamello, esportando così una buona pratica.


I risultati dell'iniziativa saranno disponibili appena la stessa sarà conclusa, ovvero nella seconda metà del 2015.