Altri siti di interesse naturalistico in Valle Camonica

Rete Ecomusei Lombardia

Ecomuseo degli Alberi del Pane
L'ecomuseo si sviluppa sui territori di Capo di Ponte, Ceto, Cimbergo e Paspardo: è territorio conosciuto per il sito UNESCO incisioni rupestri, ma ha altre prerogative legate a ambiente, storia, tradizioni locali. Negli ultimi anni la collaborazione con Consorzio della Castagna Valle Camonica ha realizzato azioni specifiche che partono dalla valorizzazione delle colture del castagno (albero del pane) e giungono allo sviluppo della cultura, i percorsi ecomuseali si sviluppano ad anello e collegano nuclei storici e strutture culturali.

Ecomuseo Concarena Montagna di Luce
Il territorio ecomuseale, ubicato ai piedi della Concarena, offre ambienti incontaminati, paesaggi fantastici, storie, culture, tradizioni, stili di vita legati a questa terra, la terra della pietra calcarea: antico di oltre 230 milioni di anni il massiccio della Concarena sovrasta i paesi dell'ecomuseo con la suggestiva maestosità delle cime fratturate e la lucentezza magica dei calcari dolomitici.

Ecomuseo del vaso Ré e della Valle dei Magli
L'attività ecomuseale inizia a Bienno negli anni Settanta grazie alle ricerche sulle tradizioni popolari biennesi. Il territorio ecomuseale si trova nella Val Grigna, vallata laterale della Media Valle Camonica, all'interno del Parco dell' Adamello, zona montana d'elevato pregio ambientale. È racchiuso fra i nuclei storici di Bienno e Prestine, che hanno mantenuto le caratteristiche architettoniche originali degli antichi borghi.

Il Giardino Botanico Alpino "Vivione"

Il Giardino Botanico Alpino "Vivione" è stato creato dal Consorzio Forestale Valle Allione, nei pressi della sua sede a Paisco. Aperto nel 2001 grazie ai finanziamenti comunitari, programma Leader II messi a disposizione dal Gruppo di Azione Locale della Vallecamonica, ed a contributi stanziati dagli Assessorati provinciali all'Ambiente e all'Agricoltura, è l'unico esempio di giardino botanico alpino della Provincia di Brescia. Il Giardino ospita nei suoi 900 mq. circa 250 specie caratteristiche delle Orobie orientali, suddivise in 15 settori corrispondenti ad altrettanti habitat, che partono dai fiori del fondovalle fino ad arrivare alla flora dei ghiaioni e delle vallette nivali.