Rapporto IPCC: crisi climatica nelle Alpi

Secondo il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), l’impatto della crisi climatica è più forte di quanto ipotizzato: nelle Alpi, i ghiacciai si stanno sciogliendo, le cadute di massi sono in aumento, la siccità imperversa. Cos’altro attende le Alpi? E come affrontarlo?


Alla fine di febbraio, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico(Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) ha presentato il secondo volume del sesto rapporto di valutazione sulle conseguenze della crisi climatica e sulle possibili strategie di adattamento. Il messaggio è chiaro: la crisi climatica non può essere fermata senza gli ecosistemi sani che immagazzinano grandi quantità di CO2. Un altro capitolo del rapporto IPCC è dedicato all’impatto della crisi climatica sulle regioni di montagna.

Rischi climatici alpini

Ondate di calore più lunghe e più forti rendono l’alta montagna una destinazione importante per chi è alla ricerca di sollievo. In generale, il potenziale del turismo estivo è in aumento, mentre la minore certezza dell’innevamento ha un impatto negativo sul turismo invernale. In estate, su alcune vie, l’arrampicata, l’alpinismo e l’escursionismo diventano sempre più rischiosi. Ondate di calore e incendi in Europa stanno cambiando molti processi ecologici.

In tutte le Alpi, l’agricoltura è colpita da piogge insistenti o periodi di siccità prolungati. Più siccità e meno acqua di fusione aumentano la competizione tra diversi settori come l’energia idroelettrica, l’agricoltura e il turismo. Nelle Alpi italiane l’inverno appena trascorso è stato contrassegnato da scarse precipitazioni. Il rapporto dell’IPCC chiede una gestione dell’acqua trasparente, socialmente ed ecologicamente equa, per soddisfare la crescente domanda. Diventano sempre più importanti le strategie che permettono un uso plurimo dell’acqua.

Come uscire dalla crisi

Le regioni di montagna giocano un ruolo cruciale nella lotta contro la crisi climatica perché sono un hotspot di biodiversità e ci forniscono servizi ecosistemici. Le risorse alpine non dipendono dai confini nazionali; questo rende la cooperazione transnazionale fondamentale per far avanzare i percorsi di adattamento al clima. Piattaforme come il comitato consultivo sul clima alpino e il Piano d’azione per il clima della Convenzione delle Alpi possono accelerare questo processo.

FONTE: https://www.cipra.org/it/notizie/rapporto-ipcc-crisi-climatica-nelle-alpi

Fonti e ulteriori informazioni:

report.ipcc.ch/ar6wg2/pdf/IPCC_AR6_WGII_CrossChapterPaper5.pdf (en), report.ipcc.ch/ar6wg2/pdf/IPCC_AR6_WGII_SummaryForPolicymakers.pdf (en), www.dnr.de/aktuelles-termine/aktuelles/weltklimarat-warnt-klimaerwaermung-wird-staerkere-folgen-haben-als (de), www.euromontana.org/en/ongoing-adaptation-efforts-insufficient-to-tackle-climate-change-in-mountain-areas-says-new-ipcc-report/ (en), www.mountainwilderness.org/2022/03/06/ipccs-latest-climate-report-mountains-and-glaciers/ (en), taz.de/Forderungen-des-IPCC-Berichts/!5836887/ (de), www.zeit.de/2022/11/klimawandel-alpen-ipcc-bericht-peter-bebi (de), agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2022/02/11/siccita-ecco-la-mappa-d-italia-dei-fiumi-in-secca/74017 (it), alpineclimate2050.org/climateactionplan20/ (en), www.repubblica.it/green-and-blue/2022/02/04/news/al_nord_non_piove_piu_e_il_po_torna_in_secca_come_a_ferragosto-336309774/ (it) www.nimbus.it/clima/2022/220304InvernoNordItalia.htm (it) https://ipccitalia.cmcc.it/ar6-sesto-rapporto-di-valutazione (it)