Relazione preliminare sui progetti di telemetria satellitare per aquila reale nei parchi dello Stelvio e dell’Adamello

Nell’estate 2019, ERSAF – Direzione Parco Nazionale dello Stelvio ha aderito a un progetto internazionale di ricerca scientifica in stretta collaborazione con il Max Planck Institute (DE) e la Stazione Ornitologica Vogelwarte (CH): lo scopo è approfondire gli aspetti inerenti la fase di dispersione giovanile delle aquile reali, il loro comportamento, gli habitat frequentati e i rischi a cui possono esporsi durante i primi anni di vita. Il progetto viene portato avanti attraverso l’applicazione di un radiotrasmettitore GPS sugli aquilotti al cinquantesimo giorno di età, tramite un’operazione di discesa al nido. Tali dispositivi, con alimentazione solare, tecnologia GSM e durata prevista di almeno 5 anni, consentono di seguire gli spostamenti delle aquile reali e di rilevare una serie di dati (quali temperatura, quota e velocità), che serviranno a determinare i pattern di attività giornaliera e gli ambienti selezionati dagli individui.

Nei mesi di giugno e luglio 2019, 4 aquilotti, il cui territorio natale ricade all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio o in aree limitrofe, sono stati catturati al nido: 5 di essi sono stati dotati di radiotrasmittenti, mentre uno è stato solo inanellato.

Nel 2020, altri 6 aquilotti sono stati selezionati ed equipaggiati al nido (5 di loro con anelli e GPS e 1, troppo indietro con lo sviluppo, solo con anelli): tra questi è compreso anche “Ago”, un aquilotto nato nel Parco dell’Adamello, in Comune di Ponte di Legno.

L’aquilotto del Parco dell’Adamello

“Ago” Ponte di Legno 2020: l’aquilotto Ago è nato il 5 maggio 2020 (± 4 gg), è stato catturato ed equipaggiato il 26 giugno 2020 e si è poi involato il 19 luglio 2020 (± 4 gg). A differenza del giovane Valdidentro022020, Ago ha già compiuto spostamenti significativi rispetto al territorio natale, nel Parco dell’Adamello, e pare avere iniziato la dispersione intorno al 30 novembre 2020. Nei suoi spostamenti, ha sconfinato nei territori di 8 coppie note per il Parco dello Stelvio e dintorni (Plator, Viola, Santa Caterina, Vernuga, Tocco-Scala, Val Grande e Val delle Messi) e ha coperto in volo una superficie totale di 1608 km2.

Un ringraziamento va al gruppo di lavoro internazionale a capo del progetto: Max Planck Institute for Ornithology (Kamran Safi, Martina Scacco & Teja Curk), Schweizerische Vogelwarte Sempach (David Jenny & Julia Hatzl), ERSAF Direzione Parco Nazionale dello Stelvio (Adriano Greco, Andrea Roverselli, Laura Tomasi & Enrico Bassi), Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino (Gilberto Volcan). Alla cattura nel Parco dell’Adamello ha partecipato anche Anna Maria Bonettini.


Nel documento in allegato trovate i dettagli relativi allo studio.